I furti in casa sono un problema diffuso in Italia, nonostante i dati dell’Istat indichino un calo di questi reati. Secondo un’analisi di Facile.it, sempre più persone decidono di assicurarsi contro i furti, soprattutto prima di partire per le vacanze. Infatti, nei primi sei mesi del 2019 la domanda di polizze assicurative contro i furti è aumentata del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ma come funzionano queste polizze assicurative? Quanto costano? Cosa coprono e cosa non coprono? Cerchiamo di fare chiarezza su questi aspetti.

Come funzionano le polizze contro i furti in casa?

Le polizze contro il furto in casa prevedono un rimborso dell’assicurato per il valore dei beni rubati e per i danni causati dai ladri. Tuttavia, alcuni oggetti come gioielli e preziosi potrebbero essere esclusi dalla copertura o richiedere una garanzia specifica. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria anche una copertura supplementare per opere d’arte e antiquariato.

Il costo delle polizze contro i furti in casa: quanto devi aspettarti di pagare?

Il costo di una polizza contro i furti in casa varia tra i 2 e gli 8 euro al mese, con un massimale di copertura di 5.000 euro. Nel caso di una garanzia accessoria per la protezione di gioielli e preziosi, il costo può variare tra 1 e 3 euro al mese, con un massimale di copertura di 2.000 euro. Durante la stipula del contratto, è fondamentale specificare il valore effettivo dei beni da assicurare per garantire un rimborso adeguato. La compagnia assicurativa rimborserà solo la somma necessaria per acquistare o riparare beni equivalenti a quelli rubati, fino al valore indicato. Un sovrastima del valore dei beni potrebbe aumentare inutilmente il costo del premio mensile, mentre una sottostima potrebbe comportare un rimborso insufficiente.

Requisiti tecnici per la validità della polizza: cosa devi sapere.

Alcune compagnie richiedono che gli immobili siano costruiti con pareti esterne e coperture realizzate in materiali antincendio per garantire la validità della polizza. Nel caso in cui il tetto si trovi a meno di 4 metri dal suolo, dovrà essere realizzato in cemento o laterizio armato, mentre le finestre in prossimità del suolo dovranno avere infissi di buona qualità e una serratura accessibile solo dall’interno o essere protette da inferriate fissate al muro.

Importanza dell’impianto di allarme nella validità e nel risarcimento della polizza.

Se la compagnia assicurativa scopre che i sistemi di protezione erano assenti o non conformi ai requisiti tecnici in seguito a un furto, potrebbe ridurre o addirittura negare il rimborso. Anche l’impianto di allarme può influire sulla validità e sull’entità del risarcimento. Se l’impianto è stato installato, potrebbe essere previsto uno sconto sul premio mensile, ma se si dimentica di attivarlo, l’assicurazione potrebbe ridurre il rimborso.

Esclusioni dalla copertura: chi non riceverà il rimborso.

Affinché la compagnia assicurativa rimborsi gli oggetti rubati, è necessario che ci siano evidenti segni di effrazione. Se il reato è in qualche modo facilitato dall’assicurato o dai suoi familiari, ad esempio dimenticando la porta aperta o perdendo le chiavi, la polizza potrebbe non essere valida o riconoscere solo un risarcimento parziale.

Se il ladro è un familiare o una persona legata da un vincolo di parentela fino al 3° grado, la compagnia assicurativa non riconoscerà il rimborso. Anche i furti commessi da persone esterne che vivono con l’assicurato sono esclusi dalla copertura. Se il reato è commesso da un domestico, i danni materiali saranno coperti dalla polizza solo se il collaboratore è regolarmente assunto, altrimenti la polizza non sarà valida.

Polizze furto e tutela per gli anziani: cosa devi sapere.

Alcune polizze furto tutelano l’assicurato se un ladro si presenta sotto mentite spoglie e viene fatto entrare in casa dal proprietario, ma in generale, questa tutela è concessa solo a coloro che hanno più di 65 anni di età.

Franchigie e parziali rimborsi: situazioni specifiche da considerare.

Se un furto viene commesso in presenza del proprietario di casa, ad esempio da un ladro che si è introdotto nell’abitazione attraverso una finestra aperta e con i sistemi di protezione disattivati, la polizza assicurativa rimborsa solo una parte del danno, applicando una franchigia che di solito è pari al 25%. Se invece il ladro entra in casa, anche in presenza dei proprietari, forzando i sistemi di protezione, il rimborso sarà completo.

Copertura per abitazioni disabitate: limitazioni e tempistiche.

La polizza assicurativa contro i furti in casa è valida per l’abitazione principale. Tuttavia, in molti casi, la copertura non sarà applicata se l’immobile rimane disabitato per un lungo periodo di tempo, solitamente tra i 45 e i 60 giorni consecutivi.

Assicurazione per una seconda casa o dimora saltuaria: cosa valutare attentamente.

Alcune compagnie consentono di assicurare anche una seconda casa o una dimora saltuaria. Tuttavia, in questo caso è importante leggere attentamente le clausole, poiché la copertura potrebbe essere limitata al periodo di soggiorno e, in caso di furto, potrebbe prevedere solo un parziale rimborso.

Conclusioni

In conclusione, assicurarsi contro i furti in casa può essere una scelta saggia. Tuttavia, è fondamentale leggere attentamente le condizioni di polizza, specificare correttamente il valore dei beni da assicurare e assicurarsi di avere gli adeguati dispositivi di protezione per evitare spiacevoli sorprese in caso di furto.

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